giovedì 16 luglio 2015

Lisbona 2015 – giorno 3

Mercoledì 08/07
Sintra e Cabo de Roca
Partenza la mattina presto dalla stazione di Rossio, in circa 40 minuti siamo arrivati a Sintra, abbiamo preso il pullman della Scotturb 434 (consiglio il biglietto giornaliero da 12,00 €) e siamo arrivati al Castelo dos Mouros, castello moresco, con parti di vari periodi storici.

Qui si possono vedere un’antica cisterna per l’acqua, una cappella, oltre che ad una cinta di mura sulle quali è possibile passeggiare, anche se lo sconsiglio in giornate con il cielo coperto, essendo in quota, l’aria è fredda e tira molto vento.

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Terminato il giro del castello, siamo saliti nuovamente sul pullman 434 che ci ha portati al Palacio da Pena, un complesso di edifici coloratissimi, con vari stili, dal gotico al moresco. Famosa l’entrata principale con la statua del tritone.

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È possibile visitare anche l’interno dove ci sono molte stanze, riccamente decorate, da quelle da letto, a quella da ballo con vetrate colorate e lampadari dorati, alle cucine, con riproduzioni di pentole e altre vettovaglie.
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Il cielo coperto, a mio avviso, ha tolto un po’ di fascino al tutto.

Intorno al palazzo c’è un enorme parco che a malincuore abbiamo tralasciato avendo il tempo contato.
Tornati alla stazione, abbiamo preso il pullman 403 in direzione Cabo de Roca, il punto più occidentale del continente europeo. A parte aver rischiato la vita per la guida molto sportiva dell’autista, siamo arrivati in un posto meraviglioso. Lascio alle foto ogni commento…

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Dopo una tappa di circa 40 minuti, siamo ritornati a Sintra per proseguire con la visita della città ripartendo dal Palacio Nacional de Sintra, molto semplice, con stanze a tema, tipo la sala delle gazze, quella dei cigni e quella più importante dei cervi, con le pareti ricoperte di azulejos ed il soffitto completamente dorato.
All'esterno del palazzo si possono vedere i caratteristici camini conici.

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All'interno si può ammirare un quadro con raffigurato un Cristo un po’ particolare…

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Usciti dal palazzo abbiamo preso il pullman 435 per andare al Quinta de Regaleira, una villa molto particolare, alquanto esoterica, con un caratteristico giardino con grotte, pozzi, fontane, laghetti.

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Molto suggestivo il pozzo con la scala a chiocciola che sale tutto intorno.

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Una volta usciti, ci siamo accorti che era un po’ tardi e non c’erano più mezzi per andare a vedere un altro palazzo, Monserrate ma soprattutto, per tornate in città.
Gambe in spalla siamo corsi alla fermata principale ed abbiamo atteso con ansia l’arrivo di un mezzo, fortunatamente la puntualità del servizio pubblico portoghese è pari a quella italiana, siamo cosi riusciti ad arrivare alla stazione. Scioccamente, avendo ancora 25 minuti prima della partenza del treno, ed essendo già le 20:30 abbiamo pensato di prendere un trancio di pizza da Pizza Hut (unico locale aperto), peccato che quegli storditi dei camerieri ci abbiano messo una vita e ci abbiano dato la nostra porzione da asporto alle 20:49…il treno è partito alle 20:50, in perfetto orario, in questo caso avrei preferito si fossero comportati come Trenitalia… Abbiamo aspettato una mezz’ora e puntualissimi, alle 21:20 siamo finalmente ripartiti alla volta di Rossio.

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Dopo aver fatto una doccia e tirato un po’ il fiato, siamo andati a bere in un altro locale, ovviamente con un’enorme scelta di birre artigianali, Lisbeer. La ragazza al bancone si è dimostrata molto gentile e preparatissima, alla mia richiesta del perché non avessero birre italiane, mi ha confermato che la nostra tassazione è troppo alta. Strano!

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In avanzato stato di stanchezza ci siamo ritirati alle 2 ma fortunatamente i commessi del negozio di alimentari sotto l’hotel ci hanno fatto da sveglia alle 6:00 scaricando il mondo…e permettendoci di iniziare subito la giornata alla scoperta degli ultimi quartieri mancanti, Belem, Bairro Alto ed Estela.

mercoledì 15 luglio 2015

Lisbona 2015 – giorni 1 e 2

Quest'anno, avendo un budget limitato a causa delle spese della casa e la non proprio economica trasferta Giapponese dello scorso anno, ho deciso per un tour low coast. Le tappe pensate erano Istanbul, depennata per la situazione non proprio serena, Praga, ma sono già stato due volte, e Lisbona. La scelta è caduta su quest'ultima.

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Non mi aspettavo di trovare una così bella città. Colorata, a misura d'uomo, pulita, per nulla caotica.

Lunedì 06/07
Arrivo in serata e discreto girovagare alla ricerca dell'hotel, perché segnarsi l'indirizzo quando puoi tranquillamente chiedere ad uno spacciatore? 
Suggerisco di fare la Lisboa Card, costa un po' ma ti permette di prendere tutti i mezzi, tutte le volte che si vuole e compresi ci sono anche vari sconti tra cui all'Oceanario e a Belem.
L'albergo consigliatomi da un'amica, Hotel Gat Rossio, è stata la prima piacevole sorpresa. Centralissimo, pulito, con lo staff cortesissimo. Edson, che credo fosse il principale, ci ha dato una serie di indicazioni e suggerimenti che ci hanno fatto risparmiare delle gran tempo, il tutto in un ottimo italiano.
Vista la tarda ora abbiamo scelto per un panino all'Hard Rock Cafè (si, lo so, è un'italianata di cui mi vergogno...ma era lì vicino ed avevo fame).
Dopo aver dichiarato di voler stare leggero, ho ordinato un mostro con pulled pork, jalapenho, fagioli, patate, cavolo bianco e cipolle caramellate. A mia discolpa devo dire che non ho preso il dolce.

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Martedì 07/07
Quartiere Alfama
Dopo una sontuosa colazione siamo subito partiti alla volta del Castelo de Sao Jorge, struttura relativamente contenuta e spoglia, con cerchia di mura ricostruita il secolo scorso. Degno di nota il panorama che si vede dai giardini appena fuori le mura da cui si possono ammirare il quartiere Alfama, il Ponte 25 de Abril, la statua del Cristo Rei.

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Finita la visita, passando per alcune stradine, siamo arrivati al Miradouro de Santa Luzia, altro punto panoramico sul Tago, decorato con azulejos, le piastrelle di ceramica bianche e blu sotto un porticato fiorito.

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Proseguendo siamo arrivati alla Igreja de Sao Vicente de Fora, chiesa tanto imponente all'esterno, con due torri gemelle, quanto semplice all'interno, merita il chiostro alla destra della facciata.
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Passeggiando attraverso la Feira de Ladra, il mercatino delle pulci, pieno di bancarelle, si giunge alla Igreja de Santa Engracia, il Pantheon portoghese. Maestoso! Una delle cose che più mi sono piaciute di Lisbona. L’interno ha una pianta regolare (a croce greca credo) sovrastata da una spettacolare cupola, su cui può salire con un centinaio di gradini (ne avrò fatto qualche migliaio in tutta la vacanza), ma ne vale la pena perché si arriva su di una terrazza con una vista mozzafiato.
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A questo punto siamo saliti sul tram 28, famosissimo mezzo pubblico che fa tutto il giro della città attraverso stradine molto strette, che ci ha portati al Miradouro da Graca, altro punto panoramico.
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A pranzo ci siamo fermati in una gelateria con anche servizio bar, Augusto Lisboa, controllando su tripadvisor abbiamo verificato che è al 34 posto su oltre 2500 ristoranti, non male. Consiglio il panino al salmone.
Ripreso il tram, siamo scesi nella parte bassa della città ed abbiamo visitato la Igreja de Santo Antonio a Sé, dove sembra abbia avuto i natali il Santo patrono di Padova, qui c'è una targa commemorativa della visita di Papa Giovanni Paolo II.
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A pochi metri si trova Se Patriarcal (Sedes Episcopalis), la cattedrale, anche questa con due torri gemelle. L'interno  è molto semplice, da segnalare le tombe di un amico del re e sua moglie, lui con la spada in mano, lei con un libro, ai piedi di entrambi i loro cani.
Accanto alla navata si trova un chiostro che dà su degli scavi con vari strati di rovine di epoche storiche diverse (periodo romano e dominazione arabo).

All'interno della chiesa si può vedere anche il tesoro, una serie di coppe ed altre anticaglie preziose (personalmente non ne vale la pena).

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Altra breve passeggiata e abbiamo visto la Casa dos Bicos, un edificio con una facciata simile al palazzo dei diamanti di Ferrara, sede  della fondazione Saramago.

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Quartiere Baixa e Avenida
Camminando verso la Praca do Comecio siamo passati, quasi inconsapevolmente, davanti alla Igreja di Nossa Senhora da Conceicao Vehla, l'esterno è assurdamente carico di fregi, molto barocco, l'interno purtroppo era coperto da impalcature.

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Non contenti, ci siamo fatti anche tutta Praca do Comercio, sotto al sole! Degni di nota i porticati intorno, con sedi di vari uffici pubblici, le colonne sul Tago (da cui vengono fatti arrivare alla città capi di governo, celebrità e quant'altro), la statua equestre al centro e l'arco di trionfo alle sue spalle da cui si accede a Rua Augusta.

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Siamo poi risaliti lungo la Rua Augusta, vialone pedonale con ristoranti e negozi, dove c’è la Casa Portuguesa Do Pastel de Bacalhau, locale in cui fanno delle specie di crocchette di merluzzo con all’interno del formaggio.
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Qui si trova anche uno dei tanti ristoranti italiani, ma lasciamo perdere...
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Alla fine della via si arriva in una piazza molto frequentata e piena di vita, Rossio (Praca de D. Pedro IV), attaccata alla quale c'è poi Praca dos Restauradores, a due passi dal nostro hotel.

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La giornata si è conclusa cenando al Quermesse Restaurant, dove abbiamo mangiato un ottimo risotto ai frutti di mare, con merluzzo, scampi e gamberi e per finire una cheesecake al cioccolato.
Non contento, ho trovato delle birre artigianali anche qui, presso la Cerveteca Lisboa, molto ben fornita ma il barista era poco loquace.

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Con questo si chiudono i primi due giorni, nei successivi ci sono stati le gite a Sintra e Cabo de Roca, quella all'Oceanario e la visita dei quartieri di Bairro Alto, Estrela, Belem.

lunedì 13 luglio 2015

Summer mood

Dopo una breve pausa sono tornato alla vita mondana.

Domenica scorsa ho partecipato alla seconda edizione del pranzo al Molly Malone's. Complice il grande caldo, abbiamo deciso di seguire i consigli di Studio Aperto, optando per un menù estivo e leggero: antipasto con fagioli neri, jalapenho, olive ascolane, verdure fritte come antipasto, come portata principale il porco iberico con patate al forno... Per fortuna c'era dell'ottima birra per dissetarci. 

Qualcuno, non contento, ha pure preso un tiramisù seguito poi da un gelato a Candoglia. Morirò, ma non di fame.

Bilancio dell'evento sicuramente positivo e da ripetere, più di 20 persone, ottimamente assortite con alcune piacevoli aggiunte.

Accanto lo scontrino, abbiamo fatto meglio dello scorso anno.

Lunedì sono poi partito per una 5 giorni lusitana a Lisbona, di cui farò ampio resoconto.

Sabato, visto che in ferie ho mangiato proprio poco, ho pensato di andare a Laveno all'ennesimo street food festival di quest'anno (sull'agenda ne sono segnati altri due...)
Iniziato con del gyros greco seguito dal fugasi o fugaci o come cavolo si chiama, una specie di piadina, più alta, con sopra vari salumi, noi abbiamo scelto per la pancetta salamata e gorgonzola e guanciale (sempre per rimanere in tema consigli di Studio Aperto).
Finito di cenare, vuoi non prendere anche un cannolo siciliano al pistacchio? Ovviamente il tutto annaffiato da ottime birre artigianali.

Per pudore non pubblico foto, tanto sono già tutte su facebook!

Direi che per un po' è meglio che mi dia una regolata, ho solo pochi mesi per rimettermi in una forma accettabile per un matrimonio cui sono stato invitato, fortuna che mi hanno riconsegnato il tapis roulant...

venerdì 5 giugno 2015

Barcollo ma non mollo

Questi ultimi dieci giorni sono stati un'altalena di emozioni, grandi gioie ed immense incazzature, vediamo di far tesoro dei momenti piacevoli.

Sabato 23 maggio cena al Soccorso in Festa di Ornavasso, manifestazione sempre di grande livello. Pasto frugale a base di costine, salamella, pollo e patatine a chili.
Per smaltire, in piena trans agonistica da unto, abbiamo ballato musica anni '90 fino alle 2.

Lo ammetto, ripenso spesso con nostalgia a quegli anni assolutamente privi di preoccupazioni.

Settimana lavorativa da censurare...

Sabato 30 fortunatamente il morale si è risollevato allo Streeat Food Truck Festival al Carroponte di Milano, kermesse di cibo da strada.
Mangiato il giusto:

  • Panino con hamburger di Chianina con cinta senese e bacon croccante al BBQ Valdichiana, una bomba! Innaffiato il tutto con un'ottima Mi Su No del Birrificio di Lambrate.
  • Arancino del truck siciliano LuBar dal quale avrei poi preso anche la granita al pistacchio.
  • Avendo ancora un certo languorino, ho raggiunto l'apice con il pulled pork del Phil's Slow Smoked American Barbeque, maiale sfilacciato, cotto per secoli, con cipolla rossa, cavolo bianco, peperoni verdi e salsa di panna acida. Sbavo ancora al pensiero!

Pausa tecnica sotto le piante a causa dell'eccessiva calura, dove mi sono idratato con una Domm sempre di Lambrate.

Verso le 16:00, vuoi non fare merenda con la sopra citata granita seguita da una Spaceman di Brew Fist per reidratarmi ulteriormente?  E finire in crescendo con dolcetti vari, mini pastiera e mini brownie prima e gelato giapponese al matcha all'interno di un biscotto subito dopo.

Completamente esausti siamo tornati a casa, doccia, riposino e uscita per una birra veloce. 

Risultato? Alle 2 eravamo ancora al Jamba a chiacchierare.

Domenica idem. Uscito per un aperitivo veloce, sono tornato alle 2 dopo aver assistito al concerto dei Gem Boy.

Citando me stesso: L'ossimoro è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Esempio: esco per un aperitivo veloce.

Lunedì fortunatamente è andata decisamente meglio, l'aperitivo è finito verso le 22.

E non è finita qui, l'agenda dei prossimi weekend è sempre più piena...

lunedì 18 maggio 2015

Salone, Sapone e Sapore

Sabato gita fuori porta, destinazione il mio personalissimo paese dei balocchi, il Salone del Libro di Torino. Quest'anno però sono rimasto deluso dato che le grosse case editrici non applicavano sconti per l'acquisto, a questo punto è molto più comodo e conveniente utilizzare La Feltrinelli on line! (cosa prontamente fatta il giorno successivo)

Quindi la visita è durata relativamente poco, complici anche il caldo eccessivo e le ascelle roventi di alcuni avventori.

Sapone, chi era costui?

Fortunatamente una delle gentil donzelle ci ha svoltato la giornata portandoci da Eataly! E qui il secondo paese dei balocchi. Scesi al piano -1 mi è apparsa una parete piena di birrette! Ne avrei prese a decine ma la mia coscienza insieme a Lorenzo mi hanno fatto rinsavire, ricordando che ho pur sempre il garage pieno di bottiglie.

Visto che era ora di cena ci siamo sfamati al bancone dei fritti ed abbiamo poi concluso la cena con gelato e caffè di rara bontà!

Della trasferta rimarranno negli annali diverse scene di assoluto pregio: tre adulti che passano un buon quarto d'ora dietro al pupazzo di Doraemon, del quale ancora non hanno capito se si trattasse di un robot o un costume con all'interno un bambino od uno gnomo. Ai posteri l'ardua sentenza.

Oppure, sempre gli stessi tre adulti particolarmente assetati, vedendo un chiosco che fa assaggiare acqua con vitamine, fingendo disinteresse e si fanno offrire un bicchiere e omaggiare di una bandana.

Bilancio di giornata quindi assolutamente positivo e da ripetere.

E adesso si preannuncia una serie di eventi dall'alto tasso triglicerico per la gioia del mio sistema circolatorio.

Chi non muore, si ribeve.