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mercoledì 4 gennaio 2017

Bilancio/a 2016

È da parecchio tempo che non faccio un bilancio di fine anno, quindi mi son detto che forse era il momento di riprovarci.

Visto che amo le liste, del 2016 mi porterò dietro:

7-8 kg in meno (anche se in queste feste qualcosa è cambiato ma vedrò di riportare il tutto alla normalità), frutto di oltre 500 km di corsa fatti da metà maggio in avanti il tutto in posti stupendi, sia in mezzo alla natura che lungo la ciclabile che costeggia il mio lago.
Alcune di queste uscite sono state fatte in compagnia di una cara amica con la quale, come già detto, ci si psicanalizza a vicenda uscendone più rasserenati.

   

   

 


Una Deejay Ten portata a termine in meno di un'ora. La mia partecipazione è nata quasi per gioco dopo il già citato sorso di corsa, e con impegno quotidiano, ed un po' di follia, l'ho conclusa.

 

Il ricordo stupendo del matrimonio di due amici, due persone speciali, i miei genitori bis, a loro auguro tanta ma tanta serenità.



I viaggi. Visto che il 2016 è stato il primo anno dopo molto tempo che non sono espatriato, mi sono goduto delle bellezze italiche.

In primis la scoperta di Milano, grazie all'associazione L@boratorio "Per Aspera ad Astra" con il quale ho avuto la fortuna di visitare il Cimitero Monumentale, l'Università Statale, San Bernardino alle Ossa oltre alla mostra di Escher.

  

  

 

Altra città della quale ho avuto modo di innamorarmi è stata Bologna, visitata in occasione dell'addio al celibato del futuro sposo di cui sopra. Ovviamente, complice il motivo della visita non ho girato molto, ma abbastanza per rimanere affascinato dalla bellezza della "Dotta", così viva, così piena di cultura e tradizione.
Non da meno la cucina con piatti a dir poco ottimi.

   
 
   

mercoledì 20 aprile 2016

20 anni di Lambrate

Sabato 9 aprile sono stato testimone di qualcosa di unico. La festa dei 20 anni del Birrificio di Lambrate. Ero già stato al 18° ed era stato uno spettacolo incredibile, quest'anno si è andati al di là di ogni aspettativa.

La mia storia d'amore con Lambrate è iniziata nei primi anni 2000, non ricordo con precisione la prima volta in cui sono stato, ma è stata sicuramente per un pranzo ai tempi dell'università. Ricordo però la felicità che provavo ogni volta che entravo sapendo di bermi una bella birra fuori dagli schemi, quando ancora il movimento delle birre artigianali non era ancora esploso come oggi.

Da allora ci sono stato nel pub diverse volte, non spesso come avrei voluti, colpa dell'assenza di un autista sobrio per i viaggi di ritorno. Di certo sono una paio d'anni che non manco a Sant'Ambrogio e al compleanno.

Tornando alla festa, siamo arrivati alle 18 circa, e grazie al mio leggendario culo trovare parcheggio abbiamo lasciato la macchina a pochi metri da Via Adelchi. Già da lì si poteva vedere che la via era piena di gente festante.

Dopo una breve coda per prendere i tagliandi per la birra e ordinare mi sono goduto una Petite Ghisa.

A questo punto è iniziato il delirio, ci siamo persi più volte, abbiamo girato a vanvera tra la folla, io personalmente ho incontrato compagni di università che non vedevo da una vita e conosciuto alcuni esponenti dalla scena brassicola italiana tra cui Mastro Titta, il Colonna, Campari, oltre a tanta altra gente stupenda.

Nel corso della serata ho assaporato altre chicche di Lambrate che non avevo ancora provato tra cui la Malnatt, la Gambe de Legn e la Ciocch, per chiudere con una bella Ghisa.

La cosa che più mi ha colpito è stata vedere un intero quartiere in festa, con tutti i bar e ristoranti a rifocillare la gente.

Io dopo una vana coda per un Kebab, mi sono infilato in una pizzeria d'asporto e da vero punk ho mangiato una margherita seduto sotto la pensilina dell'ATM.

Che dire di più? Grazie a Lambrate per essere una grande famiglia!

Cheers
Mus


lunedì 7 marzo 2016

Decennale

Oggi, 07/03/2016, sono dieci anni esatti dal giorno che mi sono laureato.

Mi ricordo praticamente tutto, l'arrivo in ritardo causa traffico mai visto, il cambio d'abito nei bagni, la discussione preparata per durare 12 minuti fatta in apnea in appena 9, le domande fatte dalla commissione, abbastanza inaspettatamente, che hanno causato le cascate del Niagara lungo la mia schiena, fortunatamente celate dalla giacca scura. 

Il tutto ne è valso la pena, di lì a poco ci sarebbe stato il momento più emozionante della giornata e forse della mia intera esistenza, la proclamazione. Nel sentire il presidente di commissione nominarmi dottore ho sentito le gambe tremare per la prima volta in vita mia.

Quella che è seguita è stata invece una delle situazioni più esilaranti ed assurde cui ho preso parte.
Il Dottor Morte, come da tradizione, ha estratto la macchinetta per tagliare i capelli e ha iniziato a rasarmi con una bella cresta, a farmi le sopracciglia a righe e a tingermi di rosso! 
Il ritorno a casa con la gente che mi guardava stranita è stato entusiasmante.

Questo giorno è stato il degno coronamento di un quinquennio (+2) vissuto divertendomi e conoscendo persone meravigliose, con le quali ho condiviso lezioni, laboratori, esami, ma soprattutto pranzi, partite a scopa e a briscola in 5.
Se non li avessi conosciute probabilmente quel (+2) non ci sarebbe stato, ma avrei perso tanti amici, tante risate e alcuni dei miglior anni della mia vita.

Che dire?
Grazie di cuore a tutti voi!


Marco Dottor Mus